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Bonus Autoimprenditorialità

Bonus Autoimprenditorialità

Il Bonus Autoimprendotialità rientra in una delle tante aree di intervento del Decreto Coesione. Le finalità del Decreto consistono nella promozione e la riforma della politica di coesione, inclusa nel quadro della revisione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), al fine di conferire coesione strategica e visione condivisa alle principali aree di sviluppo e coesione.

Si mira inoltre ad accelerare e potenziare l’attuazione dei progetti finanziati dalla politica di coesione 2021-2027, focalizzati sulla riduzione delle disparità territoriali. Questo riguarda specificamente settori quali risorse idriche, infrastrutture per il rischio idrogeologico e protezione ambientale, gestione dei rifiuti, trasporti e mobilità sostenibile, energia, e supporto allo sviluppo e all’attrattività delle imprese, con particolare attenzione alle transizioni digitale e verde.

La riforma garantisce il coordinamento tra gli interventi della politica di coesione a livello regionale e nazionale, favorendo la complementarità e la sinergia tra la politica di coesione europea e gli investimenti previsti dagli Accordi per la coesione e dal PNRR.

Nella prima parte del decreto sono contenute disposizioni specifiche volte ad accelerare e ottimizzare l’uso delle risorse delle politiche di coesione europee. Si identificano interventi prioritari in settori strategici condivisi con la Commissione europea, con un approccio orientato al risultato, al fine di potenziare l’efficacia e l’impatto degli interventi.

Campo d’interesse del Decreto consiste anche nell’avvio di nuove attività, infatti, i bonus per l’autoimprenditorialità, l’auto impiego nel Centro-Nord e il programma Resto al Sud 2.0 dovrebbero essere inclusi tra le misure contemplate nel Decreto Coesione, noto anche come “primo maggio” per l’importanza data alla componente Lavoro.

Ecco cosa troverai in questo articolo

Bonus Autoimprenditorialità - Beneficiari

Dei Bonus autoimprenditorialità potrebbero essere inclusi come beneficiari anche i giovani fino a 35 anni, le donne senza lavoro (inoccupate, inattive e disoccupate), le persone inattive e, in generale, coloro che rientrano in categorie vulnerabili. Tuttavia, fino all’approvazione del testo, si parla d’informazioni che potrebbero essere soggette ed eventuali modifiche. 

Bonus Autoimprenditorialità - Caratteristiche agevolazioni

Sono finanziabili le iniziative economiche volte all’avvio di attività imprenditoriali o libero professionali, sia individuali che collettive, comprese quelle che richiedono l’iscrizione a ordini o collegi professionali.

Le attività possono essere avviate individualmente tramite l’apertura di partita IVA per la costituzione di un’impresa individuale o per lo svolgimento di attività libero-professionali, oppure collettivamente attraverso la formazione di società cooperative, società in accomandita semplice, società in nome collettivo, società a responsabilità limitata o società tra professionisti.

Nello specifico, sono finanziabili le seguenti iniziative:

a) Servizi di formazione e consulenza per la progettazione preliminare delle attività, svolti su base territoriale e in collaborazione con le Regioni interessate, in linea con il Programma Giovani, Donne e Lavoro e il programma GOL;

b) Tutoraggio finalizzato a potenziare le competenze e a supportare i soggetti interessati nell’avvio e nello svolgimento delle attività;

c) Incentivi a sostegno dei soggetti interessati per l’avvio delle attività.

Gli incentivi sono accessibili in conformità con le disposizioni del regolamento (UE) 2023/2831 sugli aiuti de minimis e comprendono quanto segue:

Per il Centro-Nord:

  • Un voucher di avvio in regime de minimis, non soggetto a restituzione, utilizzabile per l’acquisto di beni, strumenti e servizi necessari per l’avvio delle attività specificate nel paragrafo 1, fino a un massimo di 30.000 euro. Nel caso di acquisto di beni e servizi innovativi, tecnologici e digitali o di beni finalizzati alla sostenibilità ambientale o al risparmio energetico, l’importo massimo del voucher è di 40.000 euro, aumentabile fino a 50.000 euro per le attività situate nei territori delle regioni dell’Italia centrale colpite dagli eventi sismici del 2009 e 2016;
  • Un aiuto in regime de minimis per programmi di spesa fino a 120.000 euro, consistente in un contributo a fondo perduto fino al 65% dell’investimento per l’avvio delle attività;
  • Un aiuto in regime de minimis per programmi di spesa oltre i 120.000 euro fino a 200.000 euro, consistente in un contributo a fondo perduto fino al 60% dell’investimento per l’avvio delle attività.

Per il Sud:

  • Un voucher di avvio in regime de minimis, non rimborsabile, utilizzabile per l’acquisto di beni, strumenti e servizi per l’avvio delle attività, fino a un massimo di 40.000 euro per le attività con sede legale nelle aree del Mezzogiorno e per quelle situate nei territori delle regioni dell’Italia centrale colpite dagli eventi sismici del 2009 e del 2016. Nel caso di acquisto di beni e servizi innovativi, tecnologici e digitali o di beni diretti a garantire la sostenibilità ambientale o il risparmio energetico, l’importo massimo del voucher è di 50.000 euro per le attività con sede legale nelle aree del Mezzogiorno;

  • Un aiuto in regime de minimis per programmi di spesa fino a 120.000 euro, consistente in un contributo a fondo perduto fino al 75% per l’avvio delle attività con sede legale nelle aree del Mezzogiorno e per quelle situate nei territori delle regioni dell’Italia centrale colpite dagli eventi sismici del 2009 e del 2016;

  • Un aiuto in regime de minimis per programmi di spesa oltre i 120.000 euro fino a 200.000 euro, consistente in un contributo a fondo perduto fino al 70% per l’avvio delle attività con sede legale nelle aree del Mezzogiorno e localizzate nei territori delle regioni dell’Italia centrale colpite dagli eventi sismici del 2009 e 2016.

Incentivi settori strategici

È previsto un ulteriore incentivo per i giovani Under 35 che, trovandosi in condizione di disoccupazione o inattività, avviano un’impresa entro il 31 dicembre 2025 nei settori strategici delle nuove tecnologie e della transizione digitale ed ecologica. Per queste iniziative, è possibile richiedere un’esenzione del 100% dai contributi INPS per un periodo di 3 anni, fino al 31 dicembre 2028, sia per i professionisti che per i dipendenti delle imprese Under 35 assunti a tempo indeterminato tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025, con un tetto massimo di 800 euro al mese.

Bonus Autoimprenditorialità - Conclusioni

I Bonus Autoimprenditorialità nella loro formulazione rientrano e hanno lo scopo di orientarsi verse quelle che sono le policy e le direttive del decreto coesione. Ampie sono le probabilità che il testo subisca delle revisioni, ma probabilmente allineandosi allo spirito del decreto si ipotizza che le variazioni saranno marginali e non sostanziali. 

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