fbpx

Decreto Coesione 2024

Decreto Coesione 2024

Il Decreto Coesione 2024 mira a implementare una riforma della politica di coesione, inserita nel quadro della revisione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), al fine di consolidare una strategia unitaria e una visione condivisa per promuovere lo sviluppo e la coesione. L’obiettivo principale è accelerare e potenziare l’attuazione degli interventi finanziati dalla politica di coesione 2021-2027, concentrati sulla riduzione delle disparità territoriali.

Questi interventi riguardano diversi settori chiave, come risorse idriche, infrastrutture per il rischio idrogeologico e la tutela ambientale, gestione dei rifiuti, trasporti e mobilità sostenibile, energia, nonché il sostegno allo sviluppo e all’attrattività delle imprese, con particolare attenzione alle transizioni digitale e verde.

L’ammontare degli investimenti previsti è significativo: 42 miliardi di euro di fondi europei e 32 miliardi di euro di risorse nazionali, per un totale di 74 miliardi di euro nel periodo di programmazione 2021-2027. Questi investimenti sono destinati a ridurre le disparità territoriali e a promuovere lo sviluppo equilibrato delle diverse regioni.

La riforma si propone di garantire un migliore coordinamento tra gli interventi della politica di coesione a livello regionale e nazionale, favorendo la complementarità e la sinergia tra gli interventi europei e quelli previsti dagli Accordi per la coesione e dal PNRR.

La parte iniziale del decreto presenta disposizioni dettagliate volte ad ottimizzare e accelerare l’impiego delle risorse delle politiche di coesione europee. Questo avviene tramite l’identificazione di interventi prioritari in settori chiave, concordati con la Commissione europea, seguendo un approccio orientato ai risultati. L’obiettivo primario è potenziare l’efficacia e l’impatto delle azioni intraprese.

Ecco cosa troverai in questo articolo

Decreto Coesione 2024 - aree di intervento

Le principali aree di intervento del Decreto Coesione 2024, riguardano i seguenti settori che necessitano particolare attenzione e sono ritenute di vitale importanza per lo sviluppo del Paese: 

  • risorse idriche;
  • infrastrutture per il rischio idrogeologico e la protezione dell’ambiente;
  • rifiuti;
  • trasporti e mobilità sostenibile;
  • energia;
  • sostegno allo sviluppo e all’attrattività delle imprese, anche per le transizioni digitale e verde.

Il Decreto Coesione 2024 prevede, anche, nel caso di settori utili allo sviluppo di tecnologie di criticità, come nel caso dei semiconduttori avanzati, intelligenza artificiale, tecnologie quantistiche e biotecnologie, una attuazione come già definito dal regolamento STEP. 

La selezione di tali settori mira a concretizzare gli strumenti di pianificazione necessari, noti come “condizioni abilitanti”, previsti dal regolamento europeo sulla politica di coesione 2021-2027. Queste condizioni devono essere rispettate da tutte le Regioni per poter accedere ai finanziamenti europei.

Nel Decreto Coesione 2024 si pone particolare enfasi sui settori delle risorse idriche, dei rifiuti e dei trasporti al fine di accelerare il processo di adempimento delle condizioni abilitanti per le Regioni che non hanno ancora adottato le pianificazioni richieste.

Al fine di coordinare efficacemente tali sforzi, le amministrazioni centrali e regionali responsabili dei programmi europei identificheranno un elenco di interventi prioritari nei settori chiave, soggetti a monitoraggio centralizzato per garantire il rispetto dei tempi stabiliti. Il decreto prevede anche un potenziamento della capacità amministrativa di tutti gli attori coinvolti a livello territoriale nell’attuazione della politica di coesione, con particolare riguardo alle regioni del Mezzogiorno.

In aggiunta, verrà implementato un sistema di incentivazione per il raggiungimento degli obiettivi: le amministrazioni regionali che rispetteranno i tempi previsti per l’attuazione degli interventi potranno beneficiare di un ulteriore sostegno finanziario da parte del Governo per il cofinanziamento dei programmi europei.

Decreto Coesione 2024 - Agevolazioni

Diverse sono le misure e gli interventi introdotte dal Decreto Coesione 2024, tra cui: 

  • la revisione della disciplina e il finanziamento del fondo perequativo infrastrutturale;
  • la ricognizione dello stato di attuazione dei contratti istituzionali di sviluppo, nonché la revisione della governance istituzionale e delle modalità attuative degli stessi;
  • l’estensione delle misure di semplificazione e dei benefici fiscali previsti per la ZES unica anche alle zone logistiche semplificate (ZLS) e l’incremento del fondo di sostegno ai comuni marginali da destinare ai consorzi industriali;
  • misure volte ad accelerare la realizzazione di interventi di risanamento ambientale e rigenerazione urbana nel comprensorio campano di Bagnoli-Coroglio e ad assicurare il supporto tecnico al Commissario straordinario per la valorizzazione energetica e la gestione del ciclo dei rifiuti nella Regione siciliana;
  • misure volte ad assicurare le risorse destinate ai Comuni svantaggiati, per gli investimenti nelle aree interne destinati al sostegno economico in favore di piccole e micro-imprese e per la realizzazione di infrastrutture prioritarie.

Particolare attenzione viene destinata alle categorie di lavoratori svantaggiati nel Mezzogiorno per rafforzarne l’occupazione. 

Tale obiettivo viene promosso tramite: 

  • Bonus Giovani: consiste nell’esonero dal 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro – nel limite massimo di 500 euro mensili – per 2 anni, per l’assunzione di giovani con età inferiore a 35 anni, donne e, nelle Regioni della Zona Economica Speciale unica del Mezzogiorno, anche degli over 35 disoccupati da almeno ventiquattro mesi.
  • Bonus Donne: consiste in un esonero dal 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro per un massimo di 24 mesi – nel limite massimo di 650 euro su base mensile – per ciascuna lavoratrice assunta a tempo indeterminato. Il bonus si applica alle donne di qualsiasi età, con un trattamento di maggior favore per le donne residenti nel Mezzogiorno.

Si aggiunge ai precedenti bonus anche il bonus ZES che favorisce la creazione di occupazione nella Zona Economica Speciale (ZES) del Mezzogiorno. Questo consiste in uno sgravio contributivo del 100% per un massimo di 24 mesi, limitato a 650 euro per ciascun lavoratore assunto, destinato ai datori di lavoro delle aziende con fino a 15 dipendenti.

Decreto Coesione 2024 - autoimprenditorialità

Il Decreto Coesione 2024, adottato poco prima della Festa dei Lavoratori, è stato soprannominato “decreto primo maggio”. Approvato il 30 aprile 2024 dal Consiglio dei Ministri, presenta una serie di nuove disposizioni e misure a sostegno dell’occupazione e delle imprese.

Il Decreto primo maggio (Decreto Coesione 2024), approvato il 30 aprile dal Consiglio dei Ministro, prevede oltre al bonus in favore dei lavoratori dipendenti con reddito fino a 28.000 euro, anche di contributi a fondo perduto, per favorire l’autoimprenditorialità. Annunciati dalla Premier Meloni, gli incentivi rivolti alla creazione di nuove imprese saranno differenziati per il Centro Nord e per il Mezzogiorno d’Italia.

Il decreto primo maggio (Decreto Coesione 2024), il quale include non solo un bonus per i lavoratori dipendenti con un reddito fino a 28.000 euro, ma anche contributi a fondo perduto per promuovere l’autoimprenditorialità, se vuoi approfondire questo aspetto consulta l’articolo di approfondimento

La Premier Meloni ha di fatto annunciato che gli incentivi per hanno lo scopo di stimolare la creazione di nuove imprese e saranno personalizzati per il Centro-Nord e il Mezzogiorno d’Italia.

Decreto Coesione 2024 - come funzionano gli incentivi

Gli incentivi per l’autoimprenditorialità e le future misure direttamente connesse al Decreto Coesione 2024 sono degli interventi volti a rispondere a quelle che sono le esigenze di sviluppo ed i bisogni organizzativi interni al Paese in un’ottica di più ampio respiro ossia quelle di sviluppo regionale europeo. 

Gli incentivi derivano direttamente dallo spirito che muove il Decreto come grand strategy volta a riorganizzare e reindirizzare le attività imprenditoriali del Paese. 

Deriveranno diversi incentivi e misure agevolative dal Decreto Coesione che a cascata nel prossimo periodo scaturiranno. 

Sino all’adozione di un testo definitivo, non si possono definire quelli che saranno i prossimi effetti e dettagli più precisi in merito. 

Sp Studios fornisce un servizio di consulenza orientato ad aiutare le aziende a verificare i criteri di ammissibilità per numerose misure di agevolazione.

In questo modo, il team di consulenti di Sp Studios forniranno all’azienda un’assistenza per la corretta presentazione della modulistica ai bandi.

Contattaci e la tua pratica verrà seguita da un team di esperti che ti supporterà in tutti i passaggi, dalla presentazione alla rendicontazione della domanda.

Sp Studios 0771 738004

+39 393 8857979

Hai un tuo progetto? Hai bisogno di essere finanziato?

Ti contatterà un nostro incaricato per per una pre-fattibilità OMAGGIO!

Condividi su:

Decreto Coesione 2024

iscriviti alla newsletter

rimarrai aggiornato su tutte le novità, potrebbe essere l'occasione per realizzare il tuo progetto

Non perdere le opportunità degli incentivi agevolati per le imprese

iscriviti alla newsletter