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Fondo Rotativo Imprese settore turismo 2022: nuovi sostegni

Fondo Rotativo Imprese

Il Fondo Rotativo imprese (FRI) per il sostegno alle imprese e gli investimenti di sviluppo” Misura M1C3, intervento 4.2.5 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha la finalità di migliorare la qualità dei servizi di ospitalità italiana in relazione agli standard internazionali e di attrarre nuovi flussi turistici su scala sia nazionale che internazionale, attraverso il potenziamento delle strutture ricettive e il sostegno di nuovi investimenti nel settore fieristico, secondo principi di sostenibilità ambientale e digitalizzazione. 

L’obiettivo è sostenere investimenti di dimensioni medio-grandi, come ristrutturazione immobiliare, investimenti innovativi in chiave ambientale, gestione dell’inquinamento acustico e altri ambiti, al fine di agire in piena complementarità con lo strumento del tax credit (credito d’imposta).

Attraverso il cofinanziamento a lungo termine (fino a 15 anni), fornito  da CDP in pool con il sistema bancario, lo strumento vuole rafforzare la competitività delle imprese del settore, il raggiungimento di nuovi standard di qualità riconosciuti a livello europeo e internazionale, sviluppati anche in termini di sostenibilità ambientale e sicurezza sanitaria.

Ecco cosa troverai in questo articolo

Fondo Rotativo Imprese settore turismo 2022: beneficiari

Possono accedere alle agevolazioni del Fondo Rotativo Imprese, settore turismo, sono:

  • imprese alberghiere
  • strutture del comparto turisticoricreativofieristico e congressuale;
  • strutture che svolgono attività agrituristica;
  • gli stabilimenti balneari;
  • i complessi termali;
  • i porti turistici;
  • i parchi tematici, inclusi i parchi acquatici e faunistici. 

Tali strutture devono possedere determinati requisiti:

  • essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese e inserite negli elenchi, albi, anagrafi previsti dalla rispettiva normativa di riferimento;
  • trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e di non trovarsi in stato di liquidazione anche volontaria ovvero di fallimento;
  • avere una stabile organizzazione d’impresa nel territorio nazionale. Tutti gli interventi devono essere svolti in territorio nazionale;
  • trovarsi in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia ed urbanistica,
    del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente ed essere in regola con gli obblighi contributivi;
  • essere in regime di contabilità ordinaria;
  • avere ricevuto una positiva valutazione del merito di credito da parte di una Banca finanziatrice, e disporre di una Delibera di finanziamento adottata dalla medesima Banca finanziatrice.

Fondo Rotativo Imprese settore turismo 2022: agevolazioni previste

Il Fondo Rotativo Imprese settore turismo offre contributi a fondo perduto, a fronte di interventi aventi importi compresi tra 500.000 euro e 10 milioni di euro, così ripartiti a seconda delle aree geografiche di riferimento:

  • Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna; 30% microimprese, 23% piccole imprese, 18% medie imprese, 10% imprese di grande dimensione;
  • Aree ex art. 107 paragrafo 3 lettera c) TFUE (al momento non attivate dall’esecutivo); 25% microimprese, 20% piccole imprese, 15% medie imprese, 5% grandi imprese;
  • Restanti aree del territorio nazionale; 15% micro e piccola dimensione, 5% media dimensione mentre sono escluse le grandi imprese.

A copertura della quota di investimenti non assistita dal contributo a fondo perduto, il Fondo concede finanziamenti agevolati fino a 15 anni e con un periodo di preammortamento massimo di 36 mesi. Il finanziamento agevolato è sempre associato ad un finanziamento bancario a tasso di mercato, di pari importo e durata erogato dalla banca finanziatrice.

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Fondo Rotativo Imprese settore turismo 2022: progetti ammissibili

Sono ammissibili agli incentivi i Programmi di investimento, ivi incluso il servizio di progettazione, riguardanti interventi di riqualificazione energetica, sostenibilità ambientale e innovazione digitali, nello specifico:

  • riqualificazione energetica delle strutture, ivi compresa la sostituzione integrale o parziale dei sistemi di condizionamento in efficienza energetica dell’aria;
  • riqualificazione antisismica di cui all’art. 16-bis comma 1 lettera i) del DPR n. 917/1986;
  • rimozione delle barriere architettoniche, in conformità alla L. n. 13/1989 e DPR n. 503/1996;
  • di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativoristrutturazione edilizia, installazione di manufatti leggeri – anche prefabbricati – quali roulotte, camper, case mobili, di cui all’art. 3 comma 1 lettere b), c), d), e.5) del DPR n. 380/2001 purché funzionali alla realizzazione degli interventi di cui sopra;
  • realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento di attività termali (limitatamente alle strutture termali ex L. n. 323/2000);
  • acquisto di mobili e componenti d’arredo, ivi inclusa illuminoteca, a condizione che sia strumentale ad almeno uno degli interventi sopra descritti e che il beneficiario non ceda/destini i beni a soggetti terzi;
  • interventi riguardanti i centri termali, porti turistici, parchi tematici, parchi acquatici e faunistici;
  • spese per la digitalizzazione previste ai sensi dell’art. 9 comma 2 del DL n. 83/2014 e seguenti.

I Programmi di investimento devono risultare:

  • compatibili con le rispettive finalità statutarie;
  • organici e funzionali all’attività esercitata;
  • avviati successivamente alla presentazione della domanda di incentivo, e comunque entro i
    termini stabiliti;
  • realizzati dai soggetti nell’ambito di una o più delle proprie unità locali
    ubicate nel territorio nazionale;
  • con spese ammissibili, al netto dell’IVA, non inferiori a euro 500.000,00 e non superiori a euro 10.000.000,00

Gli interventi di cui al presente articolo devono risultare conformi alla normativa ambientale
nazionale ed europea, seguendo gli Orientamenti tecnici sull’applicazione del principio «non arrecare un danno significativo».

I Programmi di investimento devono essere avviati e conclusi rispettivamente entro sei mesi e trenta mesi dalla data di stipula del Contratto di finanziamento. Su richiesta motivata del Soggetto beneficiario, il Ministero può autorizzare, per una sola volta, una proroga del predetto termine della durata non superiore a sei mesi, fermo restando che i suddetti programmi dovranno in ogni caso essere completati entro e non oltre il 31 dicembre 2025

Fondo Rotativo Imprese settore turismo 2022: spese ammissibili

Sono ammissibili agli incentivi le spese necessarie alle finalità degli interventi, sostenute dal Soggetto beneficiario e relative all’acquisto di beni e servizi rientranti nei seguenti limiti:

  • servizi di progettazione, nella misura massima del 2%;
  • suolo aziendale e sue sistemazioni, nella misura massima del 5% dell’importo complessivo
    ammissibile del Programma d’investimento;
  • fabbricati, opere murarie e assimilate, nella misura massima del 50% dell’importo
    complessivo ammissibile del Programma d’investimento;
  • macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica;
  • spese per la digitalizzazione, esclusi i costi relativi alla intermediazione commerciale, nella misura massima del 5%. 

Il Ministero si riserva con successive comunicazioni di chiarire l’ambito delle spese ammissibili.

Fondo Rotativo Imprese settore turismo 2022: presentazione domanda

Gli incentivi sono concessi mediante procedura valutativa a sportello, entro i limiti di spesa di 40 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023 e 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025. 

Le procedure di apertura e chiusura dello sportello non sono state ancora pubblicate.

Fondo Rotativo Imprese settore turismo 2022 - considerazioni/conclusioni

Per ulteriori aggiornamenti attendiamo il Ministero, con ulteriori comunicazioni riguardo al bando e sulle modalità di presentazione della domanda

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