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Parco Agrisolare - Agevolazioni per le imprese agricole

Parco Agrisolare

 

Parco Agrisolare è una misura volta a sostenere gli investimenti per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica solare nel settore agricolo e agroindustriale, escludendo il consumo di suolo.

L’Italia è tra i paesi con il più alto consumo diretto di energia nella produzione alimentare dell’Unione Europea (terza dopo Francia e Germania).

I costi energetici totali rappresentano oltre il 20% dei costi variabili per le aziende agricole, con percentuali più elevate per alcuni sottosettori produttivi. 

La misura Parco Agrisolare prevede il sostegno agli investimenti nelle strutture produttive del settore agricolo, zootecnico e agroindustriale, al fine di rimuovere e smaltire i tetti esistenti e costruire nuovi tetti isolati, creare sistemi automatizzati di ventilazione e/o di raffreddamento e installare pannelli solari e sistemi di gestione intelligente dei flussi e degli accumulatori.

Per gli anni dal 2022 al 2026 le risorse ammontano a 1.500 milioni di euro a valere sui fondi del PNRR, Missione 2, Componente 1, Investimento 2.2. e, a seguito del decreto del 21 dicembre 2022 e decreto del 30 marzo 2023, risultano risorse residue pari ad euro 993.031.470,19

Ecco cosa troverai in questo articolo

Parco Agrisolare - Soggetti beneficiari

Il bando Parco Agrisolare è rivolto 

  • imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria; 
  • imprese agroindustriali; i
  • le cooperative agricole che svolgono attività di coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attivita’ connesse;
  • cooperative o loro consorzi, associazioni temporanee di imprese,  raggruppamenti temporanei di impresa, reti d’impresa, comunità energetiche rinnovabili, che svolgono attività agricole.

Sono esclusi i soggetti esonerati dalla tenuta della contabilità IVA, aventi un volume di affari annuo inferiore ad euro 7.000,00. 

Resta inteso che può presentare domanda il soccidario con un volume d’affari inferiore a 7.000
euro, a condizione che il valore del relativo contratto di soccida sia superiore ad euro 7.000 nell’anno precedente la richiesta.

I soggetti beneficiari per presentare domanda al bando Parco Agrisolare, devono possedere i
seguenti requisiti:

  • essere regolarmente costituiti ed iscritti come attivi nel Registro delle imprese;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e possedere capacità di contrarre con la pubblica amministrazione;
  • non essere soggetti a sanzione interdittiva o ad altra sanzione che comporta il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione;
  • non avere amministratori o rappresentanti che si siano resi colpevoli anche solo per negligenza di false dichiarazioni suscettibili di influenzare le scelte delle Pubbliche Amministrazioni in ordine all’erogazione di contributi o sovvenzioni pubbliche;
  • essere in condizioni di regolarità contributiva, attestata da Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC);
  • non essere sottoposti a procedura concorsuale e non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione coattiva o volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente;
  • non essere destinatari di un ordine di recupero pendente per effetto di una precedente decisione della Commissione europea;
  • non essere stati destinatari, nei tre anni precedenti alla domanda, di provvedimenti di revoca totale di
    agevolazioni concesse dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste;
  • non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà.

Parco Agrisolare - Entità dell' agevolazione

Il Parco Agrisolare prevede una diversa entità dell’agevolazioni, in relazione alla tipologia di impresa e del tipo di investimento.

Aiuti agli investimenti in attivi materiali e attivi immateriali nelle aziende agricole connessi alla
produzione agricola primaria

L’investimento riguarda attivi materiali o immateriali nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria per la produzione di energia rinnovabile solare (fotovoltaico), potranno essere altresì finanziati interventi complementari, tesi all’efficientamento energetico degli edifici. L’intensità dell’agevolazione può raggiungere l’80% delle spese ammissibili.

Aiuti agli investimenti nel settore della trasformazione di prodotti agricoli

L’investimento riguarda attivi materiali o immateriali connessi alla trasformazione di prodotti agricoli per la produzione di energia rinnovabile solare (fotovoltaico), potranno essere finanziati interventi collaterali, tesi all’efficientamento energetico degli edifici. L’intensità dell’agevolazione può raggiungere l’80% delle spese ammissibili.

Aiuti agli investimenti nel settore della trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli, in
esenzione ai sensi del regolamento (UE) n. 651/2014

L’investimento riguarda la promozione della produzione di energia rinnovabile solare (fotovoltaico), realizzati da imprese di trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli, per la realizzazione di nuovi impianti (attività principale), potranno essere altresì finanziati interventi collaterali tesi all’efficientamento energetico degli edifici. L’intensità dell’agevolazione può raggiungere l’30% delle spese ammissibili.

Aiuti agli investimenti nel settore della produzione agricola primaria eccedenti il limite di
autoconsumo ovvero il limite di autoconsumo condiviso, in esenzione ai sensi del regolamento
(UE) n. 651/2014 e nel rispetto dei relativi divieti applicabili

L’investimento riguarda la promozione della produzione di energia rinnovabile solare (fotovoltaico), realizzati da imprese agricole di produzione primaria, per la realizzazione di nuovi impianti (attività principale). Gli aiuti agli investimenti sono concessi solamente a nuovi impianti. Gli aiuti non sono concessi o erogati dopo l’entrata in attività dell’impianto e sono indipendenti dalla produzione.
L’intensità dell’agevolazione può raggiungere l’30% delle spese ammissibili.

L’intensità di aiuto può essere aumentata di:

  • 20 punti percentuali per gli aiuti concessi alle piccole imprese;
  • 10 punti percentuali per gli aiuti concessi alle medie imprese;
  • 15 punti percentuali per investimenti effettuati nelle zone assistite che soddisfano le condizioni di cui all’art. 107, par. 3, lett. a) del Trattato.
Bando Parco Agrisolare

Parco Agrisolare - Interventi e spese ammissibili

Il Parco Agrisolare prevede come principale intervento:

  • installazione di impianti fotovoltaici, con potenza di picco non inferiore a 6 kWp e non superiore a 1000 kWp, da realizzare sui tetti/coperture di fabbricati strumentali all’attività agricola, zootecnica e agroindustriale.

Unitamente alle attività, possono essere eseguiti uno o più dei seguenti interventi di riqualificazione ai fini del miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture:

  • rimozione e smaltimento dell’amianto (e, se del caso, l’eternit) dai tetti, in conformità alla normativa nazionale di settore vigente: tale procedura deve essere svolta unicamente da ditte specializzate, iscritte nell’apposito registro;
  • realizzazione dell’isolamento termico dei tetti: la relazione tecnica del professionista abilitato dovrà descrivere e giustificare la scelta del grado di coibentazione previsto in ragione delle specifiche destinazioni produttive del fabbricato;
  • realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto (intercapedine d’aria): la relazione del professionista dovrà dare conto delle modalità di aereazione previste in ragione della destinazione produttiva del fabbricato; a ogni modo, il sistema di areazione dovrà essere realizzato mediante tetto ventilato e camini di evacuazione dell’aria.

Gli interventi eseguiti non potranno comportare un peggioramento delle condizioni
ambientali e delle risorse naturali, e dovranno essere conformi alle norme nazionali e unionali in materia di tutela ambientale e garantire il rispetto del principio “non arrecare un danno significativo all’ambiente”.

Il bando Parco Agrisolare considera ammissibili, ove effettivamente sostenute e comprovate, le seguenti spese:

per la realizzazione di impianti fotovoltaici:

  • acquisto e posa di moduli fotovoltaici, inverter, software di gestione, ulteriori componenti di
    impianto;
  • sistemi di accumulo;
  • fornitura e messa in opera dei materiali necessari alla realizzazione degli interventi;
  • costi di connessione alla rete;

Per l’installazione dei pannelli fotovoltaici il limite massimo di euro 1.500,00/kWp, anche in considerazione delle dimensioni complessive dell’impianto da realizzare e delle correlate economie di scala, e fino ad ulteriori euro 1.000,00/kWh ove siano installati anche sistemi di accumulo.

In ogni caso, la spesa massima ammissibile per i sistemi di accumulo non può eccedere euro 100.000,00.

Qualora siano installati dispositivi di ricarica elettrica per la mobilità sostenibile e per le macchine agricole, potrà essere riconosciuta, in aggiunta ai massimali su indicati, una spesa fino ad un limite massimo ammissibile pari a euro 30.000

per la rimozione e smaltimento dell’amianto, ove presente, e l’esecuzione di interventi di realizzazione o miglioramento dell’isolamento termico e della coibentazione dei tetti e/o di realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto (intercapedine d’aria):

  • demolizione e ricostruzione delle coperture e fornitura e messa in opera dei materiali necessari
    alla realizzazione degli interventi, fino ad un limite massimo ammissibile di euro 700,00/kWp.

Per tutti gli interventi sono ammissibili le spese di progettazione, asseverazioni ed altre spese professionali richieste dal tipo di lavori, comprese quelle relative all’elaborazione e presentazione dell’istanza, direzione lavori e collaudi, se prestate da soggetti esterni all’impresa.

Le spese non ammissibili dal bando Parco Agrisolare sono:

  • servizi di consulenza continuativi o periodici o connessi alla consulenza fiscale, alla consulenza legale o alla pubblicità;
  • acquisto di beni usati;
  • acquisto di beni in leasing;
  • acquisto di beni e prestazioni non direttamente identificabili come connessi all’intervento di efficienza energetica o all’installazione dell’impianto per la produzione da fonti rinnovabili;
  • acquisto di dispositivi per l’accumulo dell’energia prodotta da impianti fotovoltaici già esistenti;
  • lavori in economia;
  • pagamenti a favore di soggetti privi di partita IVA;
  • prestazioni gestionali;
  • acquisto e modifica di mezzi di trasporto;
  • spese effettuate o fatturate al soggetto beneficiario da società con rapporti di controllo o di collegamento, o che abbiano in comune soci, amministratori o procuratori con poteri di rappresentanza;
  • pagamenti effettuati cumulativamente, in contanti e in compensazione.

Gli interventi, previsti dal bando Agrisolare, dovranno essere conclusi entro 18 mesi dalla data della pubblicazione dell’elenco, salvo richiesta di proroga, sostenuta da motivi oggettivi e soggetta all’approvazione a cura del Soggetto attuatore, d’intesa con il Ministero. 

Deve essere garantita comunque la realizzazione, collaudo e rendicontazione degli interventi entro il 30 giugno 2026.

Parco Agrisolare - Presentazione della domanda

Le domande per partecipare al bando Parco Agrisolare verrà esclusivamente attraverso la Piattaforma informatica, messa a disposizione dal Soggetto Attuatore.

La data di apertura e chiusura per la presentazione delle domande non è stata ancora stabilita.

Sp Studios fornisce un servizio di consulenza orientato ad aiutare le aziende a verificare i criteri di ammissibilità per numerose misure di agevolazione.

In questo modo, il team di consulenti di Sp Studios forniranno all’azienda un’assistenza per la corretta presentazione della modulistica ai bandi.

Contattaci e la tua pratica verrà seguita da un team di esperti che ti supporterà in tutti i passaggi, dalla presentazione alla rendicontazione della domanda.

Sp Studios 0771 738004

+39 393 8857979

Parco Agrisolare - Erogazione dei contributi

Il bando Parco Agrisolare prevede che il Soggetto attuatore procede alla verifica di ammissibilità delle domande e provvede a redigere l’elenco dei potenziali destinatari delle risorse, con specificazione del contributo da ciascuno richiesto.

Successivamente sui siti del Ministero e del Soggetto attuatore sarà pubblicato l’elenco dei Soggetti beneficiari ammessi al contributo.

Il provvedimento di concessione del contributo è emanato entro 30 giorni naturali e consecutivi
dall’approvazione della domanda.

L’erogazione del contributo avverrà a mezzo bonifico bancario alle coordinate IBAN indicate al momento di presentazione della domanda.

L’ammontare massimo del contributo è erogato in un’unica soluzione a conclusione dell’intervento, fatta salva la facoltà di concedere, a domanda del Soggetto beneficiario e nei limiti della disponibilità delle risorse, un’anticipazione fino al 30%, a fronte della presentazione di idonea garanzia fideiussoria rilasciata da primari istituti bancari che rispondano ai requisiti di solvibilità previsti dalle leggi che ne disciplinano le rispettive attività o rilasciata dagli intermediari finanziari iscritti nell’albo o da primarie imprese assicurative. 

Ai fini dell’erogazione dell’anticipazione, il soggetto beneficiario è tenuto a trasmettere tramite il sistema informativo, come meglio dettagliato nei Provvedimenti, entro 30 giorni dall’inizio dell’intervento, la seguente documentazione firmata digitalmente dal legale rappresentante:

  • idonea garanzia fideiussoria rilasciata da primari istituti bancari che rispondano ai requisiti di solvibilità previsti dalle leggi o rilasciata dagli intermediari finanziari iscritti nell’albo o da primarie imprese assicurative;
  • documentazione di legge per le verifiche antimafia;
  • in caso di opere edili-murarie e impiantistiche, documentazione attestante l’avvio legittimo dei lavori;
  • in caso di progetti che prevedono esclusivamente l’acquisto di beni: copia dei giustificativi di spesa quietanzati per un importo pari almeno al 5% dell’investimento ammesso.

Per la fruizione del contributo, il soggetto beneficiario è tenuto a trasmettere, entro 60 giorni dalla data di conclusione dell’intervento:

  • una relazione finale sui risultati e gli obiettivi conseguiti dal progetto da pubblicare sul sito del Ministero al fine di dare diffusione dei risultati delle attività, sottoscritta dal legale rappresentante dell’impresa e da un professionista abilitato;
  • una rendicontazione delle spese effettivamente sostenute e fatture quietanzate relative alle tipologie di
    spesa ammissibili, effettuata;
  • una rendicontazione del contributo fornito dal progetto al conseguimento dei target associati all’investimento;
  • documentazione di legge per le verifiche antimafia.

L’erogazione del contributo, in unica soluzione a saldo, previo espletamento delle verifiche previste, avverrà
entro il termine di 90 giorni dall’acquisizione della documentazione completa.

Le integrazioni alla documentazione di rendicontazione richieste per la fase di erogazione devono essere presentate entro un termine massimo di 10 giorni solari e consecutivi

Parco Agrisolare - Regolamento de minimis

Gli aiuti previsti dal bando Parco Agrisolare possono essere cumulati, in relazione agli stessi costi ammissibili, con altri aiuti di Stato e aiuti de minimis, nel rispetto del divieto del doppio finanziamento e purché tale cumulo non porti al superamento dell’intensità di aiuto stabilita per ciascuna tipologia di investimento.

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