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Zona Economica Speciale Unica - Novità 2024

Zona Economica Speciale Unica

Zona Economica Speciale Unica è stata introdotta dal Decreto Sud e dalla Legge di Bilancio 2024.

Il Decreto Sud è stato convertito in legge e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.268 del 16-11-2023 ed è entrato in vigore il 16 novembre 2023.

Nel corso della conversione il legge nel testo, vi sono state alcune piccole modifiche, ma soprattutto, è intervenuta la Legge di Bilancio 2024 (in un precedente articolo abbiamo illustrato le novità previste) che ha potenziato le misure per il Mezzogiorno.

Il Decreto Sud prevede l’istituzione, a decorrere dal 1° gennaio 2024, della nuova Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno, “ZES unica”, comprendente i territori delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna.

La politica di sviluppo della nuova area, individua, anche in modo differenziato per le Regioni che ne fanno parte, i settori da promuovere e quelli da rafforzare, gli investimenti e gli interventi prioritari per lo sviluppo della ZES e le modalità di attuazione.

Ecco cosa troverai in questo articolo

Zona Economia Speciale Unica - descrizione

Per “Zona Economica Speciale” si intende una zona delimitata del territorio dello Stato nella quale l’esercizio di attività economiche e imprenditoriali da parte delle aziende già operative e di quelle che si insedieranno può beneficiare di speciali condizioni in relazione agli investimenti e alle attività di sviluppo d’impresa.

La nuova ZES unica sostituirà le attuali otto Zone Economiche Speciali istituite nei territori del Mezzogiorno (ossia quelle di Abruzzo, Calabria, Campania, Ionica Interregionale Puglia-Basilicata, Adriatica Interregionale Puglia-Molise, Sicilia Orientale, Sicilia Occidentale e Sardegna).

Il Piano strategico della ZES unica istituita dal Decreto Sud ha durata triennale e definisce la politica di sviluppo della nuova area, individuando, anche in modo differenziato per le Regioni che ne fanno parte, i settori da promuovere e quelli da rafforzare, gli investimenti e gli interventi prioritari per lo sviluppo della ZES e le modalità di attuazione.

Zona Economia Speciale Unica - organizzazione

La Zona Economica Speciale Unica sarà gestita da una Cabina di regia costituita ad hoc e una piattaforma digitale. 

Viene introdotto un nuovo sistema di governance della ZES unica che prevede:

  • una Cabina di regia istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri alla quale sono attribuite di funzioni di indirizzo, coordinamento, vigilanza e monitoraggio della ZES unica;
  • un’istituzione di una nuova Struttura di missione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri;
  • la ridefinizione degli adempimenti procedurali.

Viene istituita la “Struttura di missione per la ZES”, con una durata di 3 anni, che  dovrà fornire supporto all’Autorità politica delegata in materia di ZES per l’esercizio delle funzioni di:

  • indirizzo e coordinamento dell’azione strategica del Governo e di predisposizione;
  • aggiornamento del Piano strategico ZES e delle attività necessarie a prevenire tentativi di infiltrazione da parte della criminalità organizzata.

Il Piano strategico della Zes unica ha durata triennale e definisce, anche in coerenza con il PNRR, la politica di sviluppo della ZES unica, individuando, anche in modo differenziato per le regioni che ne fanno parte, i settori da promuovere e quelli da rafforzare, gli investimenti e gli interventi prioritari per lo sviluppo della Zes unica e le modalità di attuazione.

Zona Economica Speciale Unica - novità

All’interno dell’area ZES unica, il Decreto Sud prevede che le aziende già operative e quelle che si insedieranno potranno beneficiare di diverse tipologie di vantaggi (speciali condizioni). 

Le principali novità sono:

  • Realizzazione di un portale web della Zes unica, la cui funzione principale è quella di fornire tutte le informazioni sui benefici riconosciuti alle imprese nel quadro della ZES unica, garantendo l’accessibilità degli utenti allo sportello unico digitale ZES.
  • Realizzazione di uno Sportello Unico Digitale per le attività produttive nella ZES unica per il Mezzogiorno, al fine di velocizzare i procedimenti di autorizzazione unica per l’avvio di attività economiche o l’insediamento di attività industriali, produttive e logistiche all’interno della ZES Unica.
  • Riconoscimento fino al 2026, di un credito d’imposta nella misura massima consentita dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027 per l’acquisizione di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive.

Zona Economica Speciale Unica - Credito d'imposta

Le imprese che effettuano l’acquisizione dei beni strumentali, destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna e Molise, nell’anno 2024 e fino al 2026, viene concesso un contributo, sotto forma di credito d’imposta, nella misura massima consentita dalla medesima Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027 e nel limite massimo di spesa definito.

Il credito d’imposta è commisurato alla quota del costo complessivo dei beni acquistati o, in caso di investimenti immobiliari, realizzati dal 1° gennaio 2024 al 15 novembre 2024 nel limite massimo, per ciascun progetto di investimento, di 100 milioni di euro. 

I progetti di investimento non dovranno essere inferiori a 200.000 euro. 

Sono agevolabili gli investimenti relativi:

  • acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio, 
  • acquisto di terreni e all’acquisizione, alla realizzazione ovvero all’ampliamento di immobili strumentali agli investimenti. Il valore dei terreni e degli immobili non può superare il 50% del valore complessivo dell’investimento agevolato. 

L’agevolazione non si applica:

  • ai soggetti che operano nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera e della lignite, dei trasporti, esclusi i settori del magazzinaggio e del supporto ai trasporti, e delle relative infrastrutture, della produzione, dello stoccaggio, della trasmissione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, della banda larga nonché ai settori creditizio, finanziario e assicurativo,
  • alle imprese che si trovano in stato di liquidazione o di scioglimento ed alle imprese in difficoltà.

Il nuovo Credito d’imposta sarà attribuito nei limiti della misura massima consentita dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027, recante soglie più elevate rispetto alla Carta degli aiuti a finalità regionale 2014-2020.

Nel dettaglio, le aliquote previste dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027 sono diversificate per regione e in base alla dimensione dell’impresa, come segue:

  • Grandi Imprese (e PMI in caso di grandi progetti di investimenti): Campania, Puglia, Calabria e Sicilia l’aliquota è al 40%; Molise, Basilicata e Sardegna al 30%; Abruzzo al 15%.
  • Media Impresa (per i progetti di investimento con costi ammissibili non superiori a 50 milioni di euro): Campania, Puglia, Calabria e Sicilia l’aliquota è al 50%; Molise, Basilicata e Sardegna al 40%; Abruzzo al 25%.
  • Piccole Imprese (per i progetti di investimento con costi ammissibili non superiori a 50 milioni di euro): Campania, Puglia, Calabria e Sicilia l’aliquota è al 60%; Molise, Basilicata e Sardegna al 50%; Abruzzo al 35%.

Sp Studios fornisce un servizio di consulenza orientato ad aiutare le aziende a verificare i criteri di ammissibilità per numerose misure di agevolazione.

In questo modo, il team di consulenti di Sp Studios forniranno all’azienda un’assistenza per la corretta presentazione della modulistica ai bandi.

Contattaci e la tua pratica verrà seguita da un team di esperti che ti supporterà in tutti i passaggi, dalla presentazione alla rendicontazione della domanda.

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Zona Economica Speciale Unica - considerazioni/conclusioni

Queste disposizioni entrano in vigore dal 1° gennaio 2024, promuovendo lo sviluppo economico e industriale nelle regioni del Mezzogiorno.

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